venerdì 19 maggio 2017

Tortino di cioccolato con cuore morbido

INGREDIENTI (8-9 tortini):
  •        UOVA 3
  •        ZUCCHERO 170
  •       CIOCCOLATO FONDENTE 220        
  •    AMIDO MAIS 20
  •       CACAO AMARO 15
  •       FARINA 30
  •       BURRO 130
  •       CACAO e BURRO per gli stampini q.b.



PROCEDIMENTO:

Spezzettare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria o nel microonde.

Sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde.

In una coppa: Sbattere lo zucchero con le uova; Aggiungere farina, amido e cacao; Unire quindi il burro e il cioccolato, amalgamando il tutto.

I pirottini: Spennellarli con il burro e cospargerli di cacao. Versare il composto, fino a ¾ dell’altezza.

Infornare, in forno statico già caldo, per 10-12 mins.

Servire con zucchero a velo o una crema di mascarpone e panna.


ENJOY  :-) 



Immagine tratta da internet

mercoledì 15 marzo 2017

L'"Origine del mondo" di Gustave Courbet (1866)

"L'Origine du monde" di Gustave Courbet (1866)


Il pittore francese, rappresentante del REALISMO, fece scalpore quando dipinse una raffigurazione realistica e fortemente erotica dell'organo genitale femminile. La modella raffigurata non sta facendo nulla di erotico in realtà: dorme o si riposa vestita solo di una sottoveste, evidentemente in un giorno particolarmente afos.
Il quadro ha ancora oggi il potere di SCIOCCARE E QUINDI DI PROVOCARE EMOZIONI, SCOPO PRIMARIO DELL'ARTE!





giovedì 9 febbraio 2017

Gustave Courbet, "Autoritratto come uomo disperato" (1843)

Gustave Courbet, "Autoritratto come uomo disperato"




Esponente del MOVIMENTO REALISTA, Gustave Courbet (Ornans 1819-1877 La Tour de Peliz)t è pittore di composizioni figurative, paesaggi terreni, marini e donne; sensibile anche alle problematiche sociali, prende a cuore le difficili condizioni di vita e lavoro dei contadini e dei poveri.
Figlio primogenito di una prospera famiglia di agricoltori proprietaria di un vasto patrimonio terriero, li ritrasse diverse volte a fianco dei protagonisti delle sue composizioni; era appassionato anche per i suoi luoghi dell'infanzia, che spesso incluse nell'ambiente paesistico di diversi suoi quadri.
Giunto a Parigi attorno al 1840 per assecondare la famiglia che lo avrebbe voluto avvocato, Courbet (Ornans 1819-1877 La Tour de Peliz) preferì immergersi nelle vivacissima vita culturale della città, visitando il Louvre di Rembrand, Caravaggio, Tiziano, Velazquez, e svagandosi alla brasserie Andler, frequentata da artisti e intellettuali del calibro Baudelaire e Proudhon.
Già in un AUTORITRATTO risalente a questo periodo, più precisamente al 1843, è evidente il distacco dallo stile romantico e prodromi dell’evoluzione artistica che approderà al Realismo; il soggetto è la DISPERAZIONE SCOMPOSTA e sconveniente di un artista, che punta i grandi e begli occhi sgranati su una REALTA' CRUDA E SQUALLIDA.
Difficile per un uomo nel fiore degli anni arrivare a dichiarare a gran voce quale sia per lui la natura delle cose reali e al contempo la propria “appartenenza totale alla libertà”, ossia la volontà di accettare la realtà per quella che è, ma anche di ingaggiare una strenua lotta contro di essa: è una lotta fondamentalmente fallimentare, nel tentativo di affermare la propria morale e la propria indipendenza intellettuale.
Lo smarrimento di fronte a questa lotta eroica si esprime anche sul piano tecnico e artistico: la creazione del pittore Courbet si fonda si sulla volontà di aprire uno squarcio nelle tela perbenista e patinata della società del suo tempo, ma inferto forgiando la sua lama con opere dei grandi maestri del passato, come è sempre avvenuto dall’alba dei tempi: la mente sregolata nei pensieri si esprime comprendendo a fondo le regole accademiche del linguaggio pittorico, poiché realismo non vuol dire realtà.
Gustave Courbet sa di essere SCANDALOSO, e sa di essere AFFASCINANTE; si raffigura allo specchio, con le guance rosse, le labbra carnose, gli occhi limpidi e profondi, ma pur reagendo con sgomento di fronte a quella gran bruttura che è il MONDO, la posa appare paradossalmente PLASTICA ED AGGRAZIATA;  il collo, le vene, sono modellate con un la luce di un teatrale “riflettore caravaggesco”. Impossibile tentare di riprodurre la disperazione di un disperato artista che si guarda allo specchio, pretendendo di non tradire l’essenza stessa del suo realismo! Da questo nasce il sincero smarrimento, l’ossessione, la tensione artistica di Courbet verso qualcosa che non si lascerà mai davvero raffigurare, o almeno, non senza lottare.

domenica 29 gennaio 2017

Bocconcini di carne croccanti

Ingredienti:
  • AGNELLO q.b.
  • PETTO DI POLLO q.b.
  • PETTO DI TACCHINO q.b.
  • FETTINA DI VITELLO q.b.
  • UOVA n. 2
  • NOCCIOLE q.b.
  • PANGRATTATO q.b.
  • SALE q.b.
  • OLIO PER FRIGGERE q.b.

Procedimento:

Tostare le nocciole e tritarle, con il batticarne, in uno strofinaccio, riducendole in granella.

Tagliare a bocconcini il pollo, il tacchino e il vitello;

In una coppa: Mescolare le uova con un pizzico di sale.

In un'altra coppa: Mescolare il pangrattato con le nocciole e il sale.

Passare la carne prima nell'uovo e poi nel pangrattato.

Friggere, in abbondante olio, i bocconcini di carne; Posarle su carta assorbente.


ENJOY  :-)


Immagine tratta da Internet

giovedì 22 dicembre 2016

Risotto con limone e burrata

Ingredienti:
  • RISO 450 g
  • BRODO VEGETALE 1,5 l
  • BURRO 40 g
  • CIPOLLA piccola n. 1
  • VINO BIANCO q.b.
  • BUCCIA LIMONE BIO tritata n. 2 cucchiai
  • SUCCO DI LIMONE n. 2 cucchiai
  • PARMIGIANO q.b.
  • PREZZEMOLO tritato q.b.
  • BURRATA n. 1/2 a persona

Procedimento:

In un ampio tegame: rosolare la cipolla nel burro; Versare il riso e farlo tostare; Sfumare con il vino e poi aggiungere il brodo all'occorrenza; A metà cottura, aggiungere succo e buccia di limone; Portarlo a cottura.

Spegnere il risotto; Mantecare con il parmigiano e la burrata. 


ENJOY  :-)




Immagine tratta da internet

mercoledì 14 dicembre 2016

Consigli per il RICICLO (come DIFFERENZIARE!)


Panettone, pandoro, torrone, pasta, giornali, riviste, sacchetti, regali: è lunga la lista delle confezioni che potrebbero essere differenziate correttamente dal resto dei rifiuti per consentire il risparmio di circa 120.000 tonnellate di carta e cartone. Un’operazione che se fatta bene renderebbe superflua la costruzione di una discarica di medie dimensioni. Ecco allora che il Consorzio è pronto a dispensare una serie di consigli da mettere in pratica durante le feste per ridurre il più possibile i consumi, attraverso una raccolta differenziata di qualità e un riciclo d’eccellenza.

A partire dalla tavola, infatti, è necessario prestare attenzione agli imballaggi dei salumi e dei formaggi scelti come antipasti: se la confezione è cartacea e sporca di olio o cibo, va gettata nell’indifferenziata, a differenza dei prodotti che hanno packaging misti carta/plastica, con i quali si può procedere a separare i materiali per riporli correttamente nella differenziata. Anche la carta da forno, il cui impiego è frequente nella preparazione delle lasagne per esempio, va nell’indifferenziata, insieme a tovaglioli usati e a qualsiasi tipologia di carta e cartone sporca di cibo. Se il cotechino o lo zampone non possono mancare sulla vostra tavola, ricordatevi però di separare la confezione di cartone dall’involucro in plastica che li contiene, con la stessa accortezza con cui occorre separare la confezione di cartone dalla plastica che avvolge pandoro e panettone.

Per quanto riguarda i regali, poi, differenziare bene significa riempire in fretta e con soddisfazione il contenitore di carta e cartone, con le confezioni di cosmetici, giochi, piccoli elettrodomestici, cioccolatini o quant’altro, così come con la carta di biglietti, giornali e sacchetti.

Occhio, invece, allo scontrino che è uno dei nemici del riciclo: essendo fatto di carta termica, non può essere differenziato.



http://www.rinnovabili.it/ambiente/a-natale-per-comieco-banditi-gli-scatoloni3045/