lunedì 5 giugno 2023

Polpette di Zucchina e Ricotta

 Ingredienti:

  • ZUCCHINA n. 3
  • SCALOGNO n. 1
  • AGLIO n. 1 spicchio
  • SALE, PEP, OLIO q.b.
  • RICOTTA 400 g
  • PANGRATTATO q.b.

Procedimento:
Lavare e tagliare a cubetti la zucchina; Tritare lo scalogno.

In una padella: Rosolare (per 8-10 mins) la zucchina, lo scalogno, aglio, olio, sale e pepe. Eliminare l'aglio. 

in una coppa: Mescolare ricotta, parmigiano e uovo; Aggiungere la zucchina, pangrattato.

Inumidirsi le mani e formare le polpette; Passarle nel pangrattato.

Su una teglia rivestita di cartaforno: Disporre le polpette ed irrorare con l'olio.

Cuocere in forno ventilato, a 180°C, per 20 mins (oppure cuocere in Friggitrice ad aria od in Padella o in Padella).

ENJOY  :-) 



Polpette di Patate, Carote e Piselli

 Ingredienti:

  • PATATE n. 1 Kg
  • PISELLI 250 g
  • CAROTE n. 6-7
  • CIPOLLA n. 1
  • UOVO n. 1-2
  • PARMIGIANO q.b. 
  • PANGRATTATO q.b.
  • SCAMORZA q.b.
  • SALE, PEP, OLIO q.b.


Procedimento: 
Lessare le patate; Farle intiepidire.

Pelare, tagliare in 2 pezzi e lessare le carote; Farle intiepidire e schiacciarle.

Tagliare la cipolla e metterla in una coppetta con acqua; Scolare.

Lessare i piselli; Farli intiepidire.

In una coppa: Tritare (ad intermittenza) patate, carote e piselli; Aggiungere le uova, sale, pepe, pangrattato e parmigiano.

Bagnarsi le mani con l'olio; Formare le polpette aggiungendo un cubetto di scamorza; Passarle nel pangrattato. 

Teglia rivestita di cartaforno: Disporre le polpette e cospargerle con olio.

Cuocere, in forno già caldo, a 200°C per 20 mins.


ENJOY  :-) 

domenica 5 marzo 2023

Zuppa di Cipolle con Birra

 Ingredienti:

  • CIPOLLE DORATE n.1 Kg
  • FARINA 40 g
  • BRODO VEGETALE 700 ml
  • BIRRA DOPPIO MALTO ROSSA 33 cl
  • FONTINA 100 g
  • OLIO, SALE, PEPE q.b.
  • PANE q.b.


Procedimento: 

Sbucciare, affettare e lasciare in acqua le cipolle; Scolarle. 

In una padella antiaderente: Tostare la farina, mescolando, e toglierla dal fuoco appena inizia a dorare. Metterla da parte. Pulire la padella.

Nella stessa padella: Rosolare, in poco olio, le cipolle; Quando saranno dorate, spolverizzare con la farina tostata; Sfumare con la birra; Aggiungere il brodo caldo; Coprire e lasciar cuocere, a fuoco lento, per un'oretta, mescolando ogni tanto. 

Tagliare a fette il pane, cospargerle con fontina grattugiata e farlo tostare in forno.

Servire la zuppa con le fette di pane.

ENJOY  :-) 


Immagine tratta da Internet


lunedì 13 febbraio 2023

Plum Cake Pere e Cacao

 Ingredienti:

  • UOVA n.3
  • ZUCCHERO 170 g
  • FARINA 220 g
  • CACAO n. 5 cucchiai
  • GOCCE DI CIOCCOLATO q.b.
  • LATTE 200 ml
  • LIEVITO n. 1 bustina
  • PERE n.2

Procedimento:
In una coppa: Sbattere le uova con lo zucchero; Aggiungere farina e cacao; Versare il latte; Unire ievito, gocce di cioccolato e le pere a dadini.

Rivestire con cartaforno lo stampo e versare l'impasto.

Infornare, in forbo già caldo, a 180°C, per40 mins.

ENJOY :-) 

mercoledì 12 ottobre 2022

Risotto con crema di Broccoli (o Rape)

  Ingredienti:

  • BROCCOLI/ RAPE q.b.
  • ACCIUGHE q.b.
  • AGLIO n.1 spicchio
  • OLIO, SAPE, PEPERONCINO q.b.
  • RISO q.b.
  • VINO q.b.
  • ACQUA q.b.


Procedimento:
Pulire, lessare i broccoli. Ripassarli in padella con olio, aglio, acciughe e peperoncino. Frullare.

In un tegame: rosolare in poco olio con un'acciuga, il riso; Sfumare con poco vino; Aggiungere acqua calda all'occorrenza fino a cattura. Unire la crema di broccoli ed un filo di olio.

ENJOY  :-) 

martedì 11 ottobre 2022

CASARANO (LE) – SANTUARIO MADONNA DELLA CAMPANA

 CASARANO (LE) – SANTUARIO MADONNA DELLA CAMPANA



La chiesa della Madonna della Campana è un edificio di culto di Casarano, in Puglia. Si erge su un panorama belvedere, una collina di circa 160 metri d'altezza, dalla quale è possibile scorgere uno splendido panorama della città e delle campagne circostanti.
La storia di questa chiesa si perde fra vaghe informazioni e leggende che la vogliono fondata dai Greci o dai Normanni. La prima attestazione di una chiesa intitolata alla Madonna della Campana risale, però, alla visita pastorale del vescovo di Nardò Ludovico de Pennis del 1452. Alla metà del XVII secolo, verosimilmente nell'anno 1656, il precedente edificio di culto, ormai in stato di degrado, venne abbattuto e al suo posto venne edificata l'attuale chiesa.
Il santuario della Madonna della Campana si presenta come un edificio di modeste dimensioni (circa 22 m di lunghezza per 10 di larghezza), e dalle forme semplici. È costruito interamente in conci di carparo locale e l'esterno appare molto semplice e lineare, con una facciata a capanna ed una porta centrale d'accesso, sormontata da una finestra e da una nicchia che non conserva alcuna immagine. Una grande croce luminosa campeggia sulla sommità della facciata e fa sì che, nelle ore notturne, il santuario si distingua chiaramente anche dai pasi limitrofi. Lo splendido altare maggiore, in stile barocco, con curati dettagli floreali dorati, contrasta con la sobria semplicità che caratterizza il resto dell'edificio. L'altare è opera del Chiarello, artista attivo nei cantieri barocchi della provincia nella metà del Seicento.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
La festa della Madonna della Campana, compatrona della città di Casarano, è caratterizzata da un complesso di momenti rituali che trovano il loro sviluppo temporale nell'arco di due giorni: la domenica successiva alla Pasqua (in Albis) e il lunedì seguente (localmente chiamato della Campaneddha, ossia della Campanella). Avremo il piacere di raccontarvi di questi momenti rituali e anche delle diverse legende che vengono raccontate e tramandate da tempo immemore

CASARANO (LE) – CHIESA SANTA MARIA DELLA CROCE

 CASARANO (LE) – CHIESA SANTA MARIA DELLA CROCE 



Nota anche come Chiesa di “Casaranello“, è uno dei monumenti più antichi e ricchi di fascino della Puglia, vanto della Città di Casarano e di tutta l'area jonica.
La chiesa vanta origini lontanissime, ascrivibili ad una datazione che oscilla tra V-VI secolo. Il monumento probabilmente rientrava nei possedimenti della Massa Callipolitana, continuando, anche più tardi, a gravitare nel territorio della diocesi di Gallipoli. Incerta, inoltre, anche la funzione originaria. Si pensa che potesse svolgere la funzione di chiesa battesimale, cioè uno dei complessi realizzati per venire incontro alle esigenze della popolazione rurale, vista la sua ubicazione periferica. Non è esclusa, però, un'altra funzione, quella di contenere una sacra reliquia, ovvero quella della croce, il che giustificherebbe la presenza della croce nella cupola e l'intitolazione. Si fanno risalire al sec. X i primi affreschi, con iscrizioni greche e in puro stile bizantino. Con l'età moderna le sorti della Chiesa di Casaranello furono legate al suo piccolo insediamento e, pertanto, cadde in oblio, versando in condizioni di degrado. La sua riscoperta fu dovuta allo studioso Haseloff che agli inizi del XX secolo, nel suo saggio, ebbe modo di definirlo il monumento più antico e importante dell'epoca cristiana primitiva nel Sud-Est dell'Italia meridionale.
Presenta un semplice prospetto a capanna con un modesto rosone centrale, sormontato e scolpito da un ampio arco di scarico, e, in basso, un semplice portale rettangolare sul quale si apre una lunetta. Sulle due estremità laterali vi sono poste delle piccole statue di Santa Lucia e Santa Caterina. All'interno, la chiesa è suddivisa su tre navate. L'interno custodisce pregevoli dipinti e mosaici. Alla prima fase di vita della chiesa risale il mosaico a tessere policrome situato nella volta dell'edificio con un motivo a coda di pavone. Inoltre vi è la raffigurazione del Paradiso celeste e del Paradiso terrestre. Del mosaico pavimentale, formato da tre file concentriche di cerchi (una scura, una rossa e un'altra scura) affiancati gli uni agli altri e di poco intersecanti, rimane solo un piccolo lembo posizionato su un muro perimetrale. I numerosi affreschi si suddividono in diverse epoche. Per quanto riguarda la prima, si tratta del X - XI secolo (età medio-bizantina) si menzionano quelli dei pilastri raffiguranti la Vergine con Bambino, Santa Barbara, Santa Parasceve, San Michele e il dittico nel presbiterio, identificato con i santi Nicola e una figura di cavaliere. Ai secoli successivi risalgono la Deesis con il Cristo Pantocratore e scene della cristologice, delle quali sopravvivono solo le ultime quattro scene. Già in questo periodo la chiesa era dedicata alla Madonna, testimoniato dalla presenza di un'iscrizione di quel periodo. Nella volta a botte della navata centrale sono presenti affreschi gotici del XIII secolo raffiguranti scene della vita di santa Caterina d'Alessandria e di santa Margherita d'Antiochia, che testimoniano gli afflussi giunti dal nord europeo. Tra la fine del XIV e inizi XV secolo si realizzarono dei nuovi affreschi su quelli precedenti, come testimonia l'affresco riguardante Papa Urbano V che venne realizzato su quello di santa Barbara ed ora è pensile e conservato sulla navata destra, o come l'affresco oggi pensile della Madonna con Bambino, un tempo posta sull'altare maggiore. Infine, l'ultimo periodo di affresco riguarda la fase post medievale, con gli affreschi di san Bernardino da Siena, sant'Eligio e sant'Antonio Abate, oggi conservati pensili sulla navata destra. Vi è anche un affresco di fattura popolare riguardante la Madonna col Bambino, dipinto nel 1643 e conservato sulla navata sinistra.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
Conosciuta per i suoi splendidi mosaici, la Chiesa di S. Maria della Croce, nota anche come Chiesa di 'Casaranello', rappresenta uno dei monumenti più ricercati della Puglia. Essa, inoltre, è un punto di riferimento per lo studio delle decorazioni musive nelle chiese paleocristiane e trova confronti con la Grecia (Salonicco) e l'Italia bizantina (Ravenna, Roma, Albenga) Le GFA coincideranno con i festeggiamenti della di S. Maria della Croce, rappresentata all'interno del sito da una statua in cartapesta di notevole fattura. Nelle vicinanze potremo ammirare Piazza Bastianutti, la piccola piazza-giardino progettata da Hidetoshi Nagasawa, artista nipponico di fama mondiale , realizzata in memoria di Paola e Daniela Bastianutti, due sorelle casaranesi che hanno perso la vita nell'attentato terroristico dell'estate del 2005 a Sharm-el-Sherik.