PianoCottura

Un blog dedicato a chi ama la cucina, il cibo, la buona tavola ed il buon vino, da accompagnare all'arte, all'architettura, al design, ai viaggi e al fai-da-te! Questo Blog non è una testata giornalistica. Viene aggiornato periodicamente dalla sua Autrice senza scadenza fissa, in base al suo tempo libero. Pertanto NON E' e NON VUOLE ESSERE un PRODOTTO EDITORIALE ai sensi della Legge n° 62 del 07/03/2001, bensì un semplice archivio personale di ricette... ed altro!

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sabato 19 gennaio 2019

Chiesa rupestre dei Quattro Evangelisti - Matera


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DOVE E COME ARRIVARE
complesso_rupestre_dei_quattro_evangelisti_wikimatera_matera_00036Nella zona Nord di Matera, circondato da edifici moderni che hanno dato vita ad un’urbanizzazione selvaggia dell’area, sorge il complesso rupestre dei Quattro Evangelisti, chiamata anche Pecchiara di Don Pirro Groya. Questa importantissima testimonianza storica ed artistica risale ai primi anni del 1500 e, sostanzialmente, ha rappresentato in passato l’azienda agricola della famiglia Groya, di origine pugliese.
complesso_rupestre_dei_quattro_evangelisti_wikimatera_matera_00040Il complesso, circondato da un muro di cinta alto tre metri, comprende al suo interno un giardino di ulivi secolari e diversi ambienti ipogei tra cui una cisterna per la raccolta delle acque, un’area adibita probabilmente ad abitazione (con la presenza di un forno), una sala di rappresentanza in cui veniva presentata la merce e si raggiungevano gli accordi con gli acquirenti e, infine, una splendida chiesa rupestre completamente affrescata da dipinti murali di pregevole fattura datati 1536. Lungo le mura sorge una torre di osservazione (raggiungibile tramite una scala).
complesso_rupestre_dei_quattro_evangelisti_wikimatera_matera_00026Questo luogo veniva utilizzato dalla famiglia Groya per l’allevamento delle api e la produzione di miele e derivati. Questa pratica avveniva sotto gli archi lungo le mura, che affacciano sul giardino. La cappella di famiglia, così ricca di affreschi, prende il nome dalla presenza sul soffitto di affreschi rappresentanti i Quattro Evangelisti. La piccola chiesa è completamente affrescata anche lungo le pareti. Sopra la porta vi è l’immagine di Dio che irradia la Vergine Maria (a destra guardando l’ingresso dall’interno). Entrando, a partire da sinistra si trovano i dipinti raffiguranti San Lorenzo, Santa Apollonia, Sant’Eustachio (Santo Patrono di Matera, vestito con abiti dell’epoca in cui è stata commissionato il lavoro), Santa Caterina, San Francesco da Paola e Sant’Andrea (con la tipica croce simbolo del suo martirio). Di fronte alla porta vi è rappresentata la Crocifissione. Nella parte inferiore dell’affresco di Sant’Eustachio sono dipinti due bambini con un uomo, tutti genuflessi (probabilmente don Groya con i suoi due figli maschi); sotto la Madonna in Trono, invece, sono raffigurati i committenti femminili, ovvero la moglie di don Pirro Groya e la figlia. La piccola chiesa, completamente decorata, ci permette di affermare che la famiglia Groya possedeva un grande spirito religioso.
Il complesso rupestre dei Quattro Evangelisti racchiude anche una leggenda (priva di riscontri) tramandata da una famiglia che per anni ha curato la manutenzione di questi luoghi. Secondo il racconto il giardino di ulivi secolari avrebbe rappresentato, in passato, un cimitero in cui sono stati seppelliti numerosi bambini.
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Dove e come arrivare

Questo splendido complesso rupestre è situato in vico Cosenza, zona Matera Nord. Nel caso in cui si arriva a Matera dalla SS. 7 via Appia bisogna prendere l’uscita “Matera Nord” oppure, le uscite via Gravina o via Dante; successivamente seguire le indicazioni fino a raggiungere il punto indicato sulla mappa.
Pubblicato da Annalisa Mizio alle 16:17 Nessun commento:
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Etichette: matera chiesa rupestre quattro evangelisti

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano - Matera


La chiesa rupestre che rappresenta, più delle altre, il passaggio tra la tipologia di chiesa antica, scavata nel tufo, e quella moderna, costruita esternamente, è proprio la chiesa di San Pietro Barisano, o chiesa dei SS. Pietro e Paolo al Sasso Barisano. Questa chiesa rupestre, la più grande della città di Matera, prende il nome dal RIONE DEI SASSI di costruzione più recente, il Barisano appunto, in cui è collocata.


La prima edificazione della chiesa rupestre risale intorno all’anno mille ed inizialmente venne chiamata chiesa di San Pietro in Veteribus. Successivamente è stata ricostruita nel XIII secolo, mentre la facciata in muratura risale al 1755. Dall’esterno si può notare un campanile eretto sul lato sinistro della chiesa, il quale è posto su un ripiano roccioso con un livello superiore.

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Nel corso della sua storia la chiesa di San Pietro Barisano ha subito diverse ristrutturazioni intorno al XV e XVIII secolo. A differenza della pianta base, la chiesa è di forma quadrangolare con diversi ripiani e termina a forma di cupiste. Data la pericolosità del campanile per le case sottostanti, fu costruito un rinforzo che ha portato la struttura all’aspetto attuale. La facciata della chiesa, costruita con conci di tufo, ha uno stile architettonico molto semplice che la rende particolarmente elegante.

All’interno la chiesa è suddivisa in tre navate delle quali la più importante è senza dubbio quella centrale (foto a destra), in cui è posto l’altare maggiore. Ogni navata presenta un’architettura molto semplice dal punto di vista artistico ed è separata dalle altre da pilastri a forma quadrangolare, mentre è collegata con arcate a pieno sesto. Ogni navata accoglie un altare e delle librerie. All’altezza del secondo altare della navata di destra si apriva in passato una cappella, occultata poi durante il ‘700 ed adibita ad ossario; questo ambiente conserva ancora oggi un ciclo di affreschi databili al XVI secolo, in parte recuperati durante i lavori di restauro degli ultimi anni. 
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Le pitture raffigurano Santa Caterina d’Alessandria, un’Annunciazione, San Canione, Sant’Agostino, Sant’Eustachio, San Vito, un Santo Vescovo. Anche la navata di sinistra ha una porta che da accesso ad una piccola grotta che rappresenta la cripta della chiesa, ampliata nel corso dei secoli e destinata a luogo di sepoltura privilegiato. Questo ambiente presenta due affreschi che rappresentano rispettivamente Madonna con Bambino e forse Sant’Agostino Vescovo, oltre che due croci incise nel tufo e dei sedili ricavati nella roccia.

Nel 1903 a causa della forte umidità il culto a San Pietro e San Paolo venne trasferito, insieme a gran parte degli arredi sacri tra cui la fonte battesimale, presso la chiesa di Sant’Agostino. Tra gli anni ’50 e 70′, in seguito all’abbandono dei Sassi, molte opere furono danneggiate o trafugate, tra tutte la tela dell’altare centrale. Tuttavia la chiesa rupestre, visitabile grazie alla cooperativa “Oltre l’Arte“, vanta ancora oggi la presenza di diversi oggetti e tele di notevole importanza, tra cui l’incoronazione della Beata Vergine, con gli Apostoli Pietro e Paolo, il Cristo nel Sepolcro e l’altare dell’Annunciazione.

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Sedili ricavati nella roccia cripta Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Croce scolpita cripta Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano

Chiesa rupestre di San Pietro Barisano


La chiesa rupestre è collocata in via San Pietro Barisano, accessibile dalla discesa di via D’Addozio o da via San Biagio, scendendo una scalinata e svoltando successivamente a sinistra, nei pressi di Casa Cava. 



Pubblicato da Annalisa Mizio alle 16:08 Nessun commento:
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Etichette: matera chiesa rupestre san pietro barisano

venerdì 18 gennaio 2019

Chiesa rupestre Cripta del Peccato Originale - Matera

A pochi Km da Matera, lungo la Appia antica, in una delle gravine che solcano l'altopiano della Murgia, si trova uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale. 

In una cavità rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite la sapiente mano del "Pittore dei Fiori"




https://www.youtube.com/watch?v=6PzVNYluw20
Pubblicato da Annalisa Mizio alle 19:49 Nessun commento:
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Etichette: matera chiesa rupestre cripta peccato originale

martedì 15 gennaio 2019

Spaghetti con Tonno e Pomodori secchi

Ingredienti:
  • SPAGHETTI q.b.
  • TONNO SOTT'OLIO (oppure FRESCO tagliato a cubetti) q.b.
  • POMODORI SECCHI SOTT'OLIO q.b.
  • CAPPERI q.b.
  • OLIO, SALE, PEPE q.b.
  • AGLIO n. 1 spicchio
  • PREZZEMOLO TRITATO q.b.
  • SUCCO DI LIMONE n. 1/2

Procedimento:

Sgocciolare il tonno.
Sciacquare i capperi.
Tagliuzzare i capperi con i pomodorini.

In un tegame: Rosolare, in poco olio, l'aglio con i pomodorini; Aggiungere il tonno, il prezzemolo, la scorza grattugiata di un limone ed il succo. 
Rimuovere l'aglio.

Lessare gli spaghetti.

Mantecare gli spaghetti con condimento ed acqua di cottura.

ENJOY  :-)



Pubblicato da Annalisa Mizio alle 19:37 Nessun commento:
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Etichette: primi piatti pasta spaghetti tonno limone aglio prezzemolo pomodorini sott'olio capperi

sabato 5 gennaio 2019

Una linea dritta di 58 cm, incisa sulla facciata della Basilica. 



Si tratta di un'antica forma di misura utilizzata nel corso del Medioevo per il commercio dei tessuti, in uso prima del sistema metrico decimale. 


http://www.barinedita.it/inchieste/n2137-il---braccio-lineare-barese----sulla-basilica-58-centimetri-di-leggenda?fbclid=IwAR2iwvp6CQYkGLTkMfLR48RzxKd-wCW-4dTL_G0deMstlP-n6a0u5do7x9o

http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n3360-la-basilica-rivelata--viaggio-tra-i-tesori-nascosti-del-monumento-simbolo-di-bari

http://www.barinedita.it/reportage/n3175-quelle-poche-e---ricavate---piazze-di-bari--li-dove-si-racconta-la-storia-della-citta




Pubblicato da Annalisa Mizio alle 10:21 Nessun commento:
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Etichette: architettura chiesa san nicola bari
ss

aaa


http://www.barinedita.it/reportage/n1829-monastero-di-san-benedetto--sotto-i-piedi-dei-baresi-un-luogo-leggendario


Pubblicato da Annalisa Mizio alle 10:18 Nessun commento:
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Etichette: architettura chiesa san michele arcangelo
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